Matrimoni e ricevimenti di eccellenza in ville, castelli, dimore storiche

Il Borgo medievale di Fossanova…nel cuore della pianura pontina  ,nasce intorno alla   splendida  abbazia gotico cistercense  del 1100, si srotola  nella storia ai piedi di una collina  d’ulivi  creando un’oasi  di  pace  a due passi dal mondo. Un’ora da Roma, Frosinone e Napoli ,venti minuti dal bellissimo mare di Sabaudia, Circeo e Terracina.

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Il Borgo Medievale di Fossanova

Le sue deliziose casette rosse sono appartamenti perfetti per i weekend e i lunghi soggiorni. Il ristorante ,il forno del procoio, apre   la sua cucina al territorio con spunti semplicemente raffinati. Per i ricevimenti di nozze, i convegni,le feste : la Foresteria,magnifica  location con servizio di catering interno e d esterno . L’ antica Infermeria  con la stagione dei concerti ,Il Museo “Polo Medievale” nell’antico granaio con  la sua interessante ricostruzione della vita del  borgo  ,l’Abbazia con il suo fascino , l’albergo,il caffè dei guitti, le botteghe artigiane , la Festa Medievale a ravvivare antiche usanze  e costumi.

Il borgo nasce su un antichissimo insediamento benedettino del VI sec. Nel 1135 passa all’ordine dei Cistercensi per volonta’ di Papa Innocenzo II. Nel 1274 dopo un lungo cammino vi arriva  San Tommaso D’Aquino,  un frate domenicano, esponente della Scolastica, definito Doctor Angelicus dai suoi contemporanei. Venerato come santo dalla Chiesa luterana e dalla Chiesa cattolica che dal 1567 lo considera anche dottore della Chiesa.

Tommaso rappresenta uno dei principali pilastri teologici e filosofici della Chiesa cattolica: egli è anche il punto di raccordo fra la cristianità e la filosofia classica. Sul cominciare  del 1274 Tommaso e il suo segretario si mettono  in viaggio per partecipare al Concilio che Gregorio X convoca  per il 1º maggio 1274 a Lione. Dopo qualche giorno di viaggio arrivano al castello di Maenza dove abita la nipote Francesca,Signora del luogo. È qui che si ammala e perde  del tutto l’appetito. Dopo qualche giorno, sentendosi meglio, riprende il cammino verso Roma, ma deve nuovamente fermarsi a riprendere forze qui, nell’’abbazia di Fossanova.

Appena varcata la soglia dell’abbazia pronuncia parole come  se sia  a conoscenza della sua fine imminente..“questo è il luogo del mio riposo per sempre; vi abiterò perché l’ho scelto” Tommaso sopravvive a Fossanova per qualche tempo e tra il 4 o 5 marzo, dopo essersi confessato da Reginaldo, riceve il viatico e pronuncia, come consuetudine, la professione di fede eucaristica. Il giorno successivo riceve l’unzione dei malati, rispondendo alle preghiere del rito. Muore di lì a tre giorni, mercoledì 7 marzo 1274, alle prime ore del mattino dopo aver ricevuto il Corpo del Signore.

Le spoglie di Tommaso d’Aquino sono conservate nella chiesa domenicana detta Les Jacobins a Tolosa. La reliquia della mano destra, invece, si trova a Salerno, nella chiesa di San Domenico mentre l’insigne reliquia del suo cranio si trova custodita e venerata nella Basilica Cattedrale di Priverno.

Nel medioevo Fossanova vive il periodo piu’ florido divenendo centro insigne di arti, a partire dal secolo successivo comincia  una lenta ma inarrestabile discesa che, accentuata dall’istituzione della Commenda alla metà del XV secolo, si concluderà nell’Ottocento con la completa trasformazione del complesso abbaziale in Borgo rurale.
Nel 1874 Fossanova viene  dichiarata Monumento Nazionale, arriva ai giorni nostri passando in proprieta‘ a famiglie importanti quali i marchesi Polverosi ed i principi Borghese. L’attuale proprietaria, la famiglia Di Stefano, nel 1959 sottopone il borgo al vincolo paesaggistico e, nel 1977, ne tutela i fabbricati con il vincolo storico artistico per i monumenti

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